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Vincenzo10

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Mi sento come un pugile suonato.

Politica e attualità 10/5/2013

Stanotte mi sono svegliato all’improvviso. Da qualche giorno evito di sentire i talk show e evito di incontrare alcune persone che conosco. Non ne posso più di avvertire i risolini di scherno dei berlusconiani.
Non mi pare vero che ancora una volta abbiano vinto loro e che, sotto al governo Letta, loro ci stanno tanto bene che i sondaggi li danno in continua crescita.
Vorrei tanto conoscere i centouno franchi tiratori che affossarono Prodi.
Vi lascio immaginare perché.
Vorrei anche conoscere quelli che li hanno votati alle primarie o li hanno imposti.
Ricordo a me stesso che il PD è stato il partito che più di tutti ha portato giovani e donne in parlamento.
Ma chi l’ha detto che i giovani sono meglio dei vecchi?
Non giovani o donne, ma serpenti abbiamo portato in parlamento.
E adesso?
Bisognerebbe cambiare tutto il gruppo dei parlamentari per colpa dei centouno serpenti?. Bisognerebbe incaricare un investigatore privato?
Trovarli e sputargli in un occhio?
Come si può convivere con dei giuda che non parlano?

Muoia Sansone con tutti i filistei.
Ma chi l’ha detto che noi dobbiamo portare sempre il cilicio del senso di responsabilità?
E mandiamolo per aria definitivamente questo paese!
Cerchiamo di andare alle elezioni il più presto possibile.
Tanto le perderemo.
Ma almeno questa leva di sciagurati parlamentari del PD tornerà a casa.
E se poi si deve sciogliere che si sciolga finalmente questo partito democratico.
Tanto ormai della fusione dei cattolici con i comunisti non frega più niente a nessuno.

Sono diventati tutti serpenti e loro hanno invaso ormai il giardino dell’Eden.

 


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E basta con questa storia che l’apertura ai stellini è durata troppo.

Politica e attualità 8/4/2013

C’è da chiedersi se giornalisti serii che seguono la politica da tempo si possano confondere come degli scolaretti.
Non è questo il momento di fare previsioni o di scatenarsi con la filippica che il Pd non deve perdere tempo. Per far cosa? Per correre in braccio al PdL e distruggere se stesso e le speranze di rinnovamento? Adesso vi spiego perché.

Uno. Subito dopo le elezioni lo scenario inconsueto è apparso a tutti. I più svelti a capire la novità sono stati due personaggi. Berlusconi da un lato e Bersani dall’altro. Berlusconi ha subito detto. Governo politico con il Pd. Non gratis ma con contropartita. Il resto è perdita di tempo. Ed è lui che ha introdotto questo ritornello.
Due. Bersani ha rivolto lo sguardo verso i 5s. Ne ha valutato la consistenza, i contenuti politici, il comportamento che stava per essere messo in campo. Sono balzate ai suoi occhi le affinità di propositi, molto più profonde di quanto essi stessi non ammettano e l’impianto moralistico della neoformazione, anche esso affine all’anima del PD.
Tre. Ne ha valutato anche l’importanza sul piano dei voti utili per avere una maggioranza al senato. Ma non è stato solo questo l’unico scopo della sua apertura. Al fondo c’è un autentico riconoscimento del valore politico della presenza dei 5s in parlamento. Ad una forza del genere non si poteva proporre un’apertura strumentale ( magari con l’oscuro intento di spaccarli ) ma solo una sincera apertura. L’invito a un governo di cambiamento da decidere insieme è stato sostanzialmente questo.
Quattro. Questo tentativo di apertura andava assolutamente fatto con sincerità e generosità. Senza badare agli insulti, alle umiliazioni, né alla perdita di qualche giorno per aspettare le loro decisioni. Cinque. Il tentativo non poteva nemmeno ridursi alla supina acquiescenza alle loro pretese di sostenere sic et simpliciter un loro candidato al senato o addirittura un loro governo. Pretese chiaramente irricevibili perché provocatorie.
Sei. Il tentativo si è concluso con una netta dichiarazione di indisponibilità che peserà sulla storia del loro movimento come un macigno.

Perché hanno sputato su una mano che chiedeva amicizia e l’hanno costretta a rimanere appesa nell’aria.

Quando Bersani, nella settimana di pasqua ha fatto il giro delle consultazioni aveva una dignitosa proposta per tutti. Un doppio pacchetto. Uno rivolto al PdL per un percorso di riforme di regole istituzionali come la legge elettorale. L’altro con gli otto punti rivolto al M5s per riforme di contenuto economico e politico. E’ finita come tutti sappiamo.
Ma i giochi non si sono chiusi. Contrariamente a quel che pensa Renzi e qualche altro i cinque stelle sono cugini del Pd. Sono difficili da digerire, ma sono cugini.
Il gioco si riaprirà con loro sia durante l’elezione del nuovo capo dello stato, sia dopo quando quest’ultimo darà l’incarico per il governo. C’è ancora un po’ di tempo.

Ma poi la politica è complessa. Quando si chiude una porta se ne apre un'altra. In politica, come io ho imparato, non solo è importante mantenere la dignità ma anche riconoscerla negli altri e saperla apprezzare.

 


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Mentre urlano che la casa brucia, lanciano tizzoni di fuoco.

Politica e attualità 6/4/2013

L’altra sera a servizio pubblico, Marchini ha fatto una sincera analisi del successo elettorale del PdL.

Ha detto che più di tutto è stato un successo personale di Silvio Berlusconi. Di lui ha detto che è un uomo che ama il suo popolo e ne è riamato.
La Santanchè mentre diceva questo sorrideva compiaciuta. Figuriamoci se si lasciava sfuggire un’occasione simile. Approfittandone prontamente ha voluto aggiungere che Silvio è uno che ama veramente l’Italia e gli italiani.
Al che Marchini ha aggiunto che in realtà quando votò la fiducia al governo Monti il suo amore per l’Italia non si spinse a chiedere le elezioni, solo perché sapeva che, allora, le avrebbe perse. E altrettanto quando decise di togliere l’appoggio a Monti quando stava per tracollare lui preferì trascinare l’Italia in campagna elettorale per evitare una perdita ancora peggiore.
La Santanchè, che parla più con la faccia che con le parole, cambia espressione e la butta in politichese. Fu solo amore e senso di responsabilità di fronte a una congiura internazionale. I soliti argomenti che sappiamo.
Bersani è un cocciuto ad andare appresso a Grillo e, mentre la casa brucia, perde tempo.
Un mese e passa di tempo. Una specie di cretino che non si rende conto che bisogna fare l’accordo con il PdL. E quando dice PdL lei pensa a Silvio.

Dal che si capisce benissimo che Silvio vuole un Quirinale a lui favorevole. In cambio darebbe l’appoggio anche a un governo Bersani. Ma per il bene dell’Italia naturalmente.

Dunque vogliono spegnere il fuoco lanciando sulla casa il tizzone di Silvio e dei suoi processi.

 

Detto questo diverso deve essere l’atteggiamento rispetto ai M5S di cui va preso atto della grave responsabilità in cui li ha costretti a definirsi proprio l’insistenza delle offerte di collaborazione e l’umiliazione a cui si è sottoposto Bersani. Hanno dichiarato il loro definitivo no, se ne sono assunti la responsabilità.
Più ribadiscono il loro no a questo momento storico unico e irripetibile più capiranno prima l’errore che hanno combinato. E saranno costretti a ricredersi della sempiterna presunzione degli immaturi.

Quando si renderanno conto di aver sbagliato per pura presunzione…..piangeranno come tutti gli immaturi.
Con buona pace di Renzi, i 5s, attualmente immaturi, non sono un raggruppamento che si liquida semplicemente facendo noi ( addirittura insieme al PdL ) alcune cose che loro sbandierano ( tipo abolizione del finanziamento pubblico ai partiti ) sono qualcosa di più serio. E anche di più bello, politicamente parlando, di lui.

Per uno come me che mai lascerebbe il PD, le cose che loro propongono ( vedasi per esempio un video su youtube Presentazione ufficiale Movimento 5 Stelle alle comunali di Ancona 2013 ) appartengono profondamente alla sua cultura politica. Non sono idee nuove. Sono idee vecchie che non hanno avuto modo di camminare per mancanza di benzina.

Loro non si rendono conto che oggi possono dirle e sbandierarle e farle diventare progetto politico perché poggiano finalmente su una sufficiente sensibilità etico politica ( la benzina). E questa, che è sempre stata scarsa in Italia, ce n’è oggi, forse, a sufficienza proprio perché c’è stato il Pd con i suoi milioni di seguaci.
Coloro che in tutti questi anni, malgrado gli errori e anche cedimenti di alcuni settori e sfere dirigenti, non solo non hanno creduto alle lusinghe di ricchezza berlusconiane ma hanno pagato con le discriminazioni sui luoghi di lavoro, con l’oppressione dei capi ignoranti imposti dalla politica, la propria sensibilità morale.

Quelli, per intenderci che non hanno mai messo un video su youtube ma, per esempio, sono riusciti a mandare a scuola i loro figli a prezzo di enormi sacrifici. Non solo e non tanto economici ma di contrapposizione ideale e culturale rispetto a gente rozza che diceva che con la cultura non si mangia o che mitizzava il denaro fatto col denaro, calciatori, veline, etc. , o che ruttava quando criticava gli avversari politici. Segno di grande ascendenza popolare molto simile alle spernacchie di Grillo.


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Una ragionevole prorogatio del governo attuale può essere una soluzione per l’immediato

Politica e attualità 5/3/2013

Ok. Oggi 5 marzo nel blog di Grillo non ci sono insulti e perciò anch’io non li chiamerò - per oggi - stalle.
C’è un post che parla del software libero. E c’è la notizia che gli eletti hanno eletto i loro capogruppi alla Camera (Roberta Lombardi) e al Senato ( Claudio Crimi).
Se vediamo il loro profilo, si tratta - apparentemente - di degne persone.
La Roberta a un certo punto dice: -- Ho montato gazebo, scritto volantini, preparato comunicati stampa, organizzato eventi vari legati ovviamente alle nostre tematiche, piegato magliette, raccolto fondi, pulito parchi, fermato gente, stretto mani, scambiato sorrisi. --
E quando dice così, mi ricorda ciò che per anni e anni - quando a tenere su la speranza della giustizia sociale e della moralità c’era rimasto solo il partito di Berlinguer - la gente come me ha fatto le stesse identiche cose. Ha sacrificato il proprio desiderio di pace individuale e spesso la famiglia, è stata discriminata sul lavoro e ne ha passate di cotte e di crude per cinquant’anni.
Vito Claudio Crimi invece dice: -- Dopo la maturità scientifica, conseguita nel 1990 con il massimo dei voti, ho studiato presso la facoltà di matematica, interrompendo gli studi a metà avanzata per il servizio militare prima e successivamente per trasferimento a Brescia e inizio dell’attività lavorativa. -- Grande ammirazione per un matematico - anche se non ha conseguito la laurea - .
Vivaddio non ha fatto come Giannino che ha nascosto di essere senza alcuna laurea. Ricordo la figura penosa che ha fatto dalla Bignardi.
Egli dichiara nel suo curriculum -- Nessuna esperienza politica né alcuna carica pubblica -- Anche questo poteva - agevolmente - essere messo in modo meno esplicito. Ma lui non lo ha fatto.
In tutto il linguaggio usato nel curriculum se ne trae un profilo di persona consapevole dei propri limiti ma veritiera fino all’impossibile.

Confronto adesso a memoria con due streghe del PdL: Mara Carfagna e Laura Comi. Non le peggiori che per me restano Santanchè e Gelmini. Le chiamo streghe perché hanno mostrato sempre una tale cocciuta adesione alle idee del loro signore da non aver mai - dico mai - presentato un loro pensiero autonomo.
Un sostegno basato sull’assuefazione all’obbedienza che le ha portate sempre ad essere più realiste del re, da abbaiare per il padrone anche quando il sovrano combinava delle cose incredibili o smentiva il giorno dopo quello che aveva detto prima. Anche loro iniziarono senza avere esperienza politica e si ritrovarono prive di ogni capacità ( o possibilità ) di espressione autonoma ad obbedire ad uno gnomo della politica e del pensiero.



Che gli eletti del M5S siano attualmente incapaci non è una colpa.

Politica e attualità 4/3/2013

Nell’articolo di ieri su repubblica a firma di Ernesto Ferrara, Bersani dice: -- Io voglio fare una legge sui partiti e sono pronto a discutere del finanziamento pubblico alla politica --
Ok questo è il tema giusto.
Ora i grillini hanno il problema di organizzarsi e temono che i loro stessi aderenti non rispettino gli ordini di Grillo e che allo stato dei fatti comincino a manifestare le loro opinioni di merito senza disciplina. Ecco perché nel post di oggi 4 marzo c’è una filippica contro il diritto costituzionale dell’eletto alla libertà di coscienza.
Il pazzo lo ha titolato circonvenzione di elettore. Ma avrebbe dovuto intitolarlo circonvenzione di eletto incapace.
Che gli eletti del M5S siano attualmente incapaci non è una colpa. La loro ingenuità attuale non è un demerito. E’ una freschezza giovanile che desta ammirazione!
Il pazzo ha paura di tutto questo. Perché ha paura dell’ingenuità momentanea, della purezza di intenti e quindi della disobbedienza a Lui.

E’ chiaro che un partito come il PD che si è a lungo esercitato a far convivere mentalità cattoliche e comuniste e mentalità di altro genere non può restare insensibile e sbeffeggiare i semplici. Il PD ha gente come me.
Una base di elettori di comprovato spirito di sopportazione. Sappiamo capire ed amare e siamo anche ingenui un po’ come questi giovani eletti.

Proviamo a considerarli da questo lato. Io ho capito che a loro serve del tempo. In un certo senso sarebbero favorevoli a un governo di “prorogatio” semplicemente perché gli consentirebbe di avere tempo per organizzarsi senza definirsi.

La mia non è una proposta ma una domanda. Possiamo fare qualcosa per loro in questo senso? Penso sinceramente che gli alleati si costruiscono con il sacrificio più che con le chiacchiere.
E difendere la genuinità degli eletti e la loro maturazione in parlamento, forse non è politica ma è un gesto di umana civiltà che ripaga.



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Da nuove stime risulta che otto persone possiedono da sole la stessa ricchezza della metà più povera dell’umanità. La crescita va a vantaggio dei più ricchi mentre il resto della società soffre, in particolare i poveri. Sono la natura stessa delle nostre economie e i principi alla base dei nostri sistemi economici ad averci portato a questa situazione estrema, insostenibile e ingiusta. La nostra economia deve smettere di remunerare eccessivamente i più ricchi e iniziare ad operare a vantaggio di tutti. Governi responsabili e lungimiranti, imprese che agiscono nell’interesse dei lavoratori e dei produttori, valorizzazione dell’ambiente, diritti delle donne e un solido sistema di equa imposizione fiscale sono elementi fondanti di quest’economia più umana.
OXFAM BRIEFING PAPER GENNAIO 2017
Alla fine del 2014 la ricchezza netta delle famiglie italiane era in media di 218.000 euro. Il patrimonio del 30 per cento delle famiglie italiane più povere (7.000 euro in media) rappresentava meno dell’1 per cento della ricchezza complessiva; per contro, il 5 per cento delle famiglie più abbienti, con un patrimonio medio di 1.300.000 euro, deteneva oltre il 30 per cento della ricchezza complessiva. Per larga parte delle famiglie il patrimonio è costituito in misura preponderante dall’abitazione di residenza. Tra il 2012 e il 2014 la ricchezza netta familiare media è scesa in termini reali dell’11 per cento, per effetto di una significativa diminuzione tra le famiglie più abbienti (-15 per cento nel quinto più alto) dipesa in larga parte dal calo del prezzo degli immobili. Per le famiglie al di sotto della mediana della ricchezza, il patrimonio netto medio è aumentato del 4 per cento, quasi interamente per il calo delle passività finanziarie che riflette sia la minore esposizione media degli indebitati sia il minor numero di questi ultimi. L’indice di Gini della ricchezza netta è diminuito di tre punti, al 61 per cento. 
Banca d’Italia. Supplementi al Bollettino Statistico. Indagini campionarie. I bilanci delle famiglie italiane nell’anno 2012. Anno XXV - 03 Dicembre 2015.

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